7 Film snobbati dagli Oscar di cui vale la pena parlare
- 23 mag 2022
- Tempo di lettura: 4 min
Aggiornamento: 19 nov 2023

Sono tante le pellicole che hanno vinto molteplici premi per poi finire rapidamente nel dimenticatoio.
Quante sono invece, le pellicole che pur non avendo potuto sfoggiare una statuetta, sono rimaste scolpite in maniera indelebile negli occhi, nella mente e nel cuore di milioni di spettatori?
Abbiamo scelto 7 capolavori che hanno segnato profondamente la settima arte ma a cui non è stato assegnato nessun Oscar, nessuna nomination o semplicemente non hanno visto riconosciuta la loro grandezza dai premi più importanti e famosi dell’universo cinematografico.
1. Taxi Driver Regia: Martin Scorsese, 1976 Drammatico/Dramma
Prima della tanto agognata vittoria della statuetta per la miglior regia, conquistata nel 2007 con “The Departed – Il bene e il male”, la storia tra Martin Scorsese e gli Oscar non è certo stata idilliaca, costellata da una lunga serie
di sconfitte (cinque nomination come regista e due come sceneggiatore, ma nessun premio all’attivo).
La più clamorosa omissione è senza dubbio quella del 1977, quando il capolavoro del regista italo-americano, ottenne solamente quattro nomination
(miglior film, miglior attore protagonista, miglior attrice non protagonista e miglior colonna sonora) non ottenendo nessun premio.
2. La vita è meravigliosa
Regia: Frank Capra, 1946 Drammatico/Commedia
Nella sua carriera Frank Capra ha vinto 3 Oscar come miglior regista, eppure il suo film più celebre non vinse nessuna statuetta durante la notte degli Oscar del 1947. Cult natalizio per eccellenza e uno dei titoli maggiormente amati, citati e con diverse parodie nella storia della settima arte. Il film ottenne 5 nomination (miglior film, miglior regia, miglior attore protagonista, miglior sonoro e miglior montaggio) ma fu sconfitto in tutte le categorie. Curiosamente poche settimane prima, Capra vinse il Golden Globe come miglior regista sempre per questo film che all’epoca dell’uscita ebbe un buon riscontro di pubblico e critica e che con il passare degli anni ha raggiunto uno status di classico immortale.
3. La parola ai giurati
Regia: Sidney Lumet, 1957 Drammatico/Giallo
Uno degli esordi più memorabili di sempre è sicuramente quello di Sidney Lumet, autore di questo esempio di tensione narrativa sapientemente costruita, con pochi ma fondamentali elementi, valorizzando al meglio la dimensione teatrale e claustrofobica del testo di Reginald Rose, inizialmente concepito come un film per la tv. Tre le candidature ricevute (miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura non originale), ma nessun premio conquistato.
4. Vertigo
Regia: Alfred Hitchcock, 1958 Mistero/Thriller

Alfred Hitchcock non ha mai vinto un Oscar e raramente i suoi film hanno avuto fortuna in occasione della notte degli Oscar. L’unica eccezione è rappresentata da “Rebecca - La prima moglie”, vincitore di un Oscar per il miglior film, mentre il regista britannico in carriera è stato nominato 6 volte senza mai conquistare la statuetta come miglior regista. Il film ottenne due nomination tecniche (miglior scenografia e miglior sonoro), senza vincere alcun premio. Nel 2012 il film è stato votato come miglior film della storia del cinema dalla rivista Sight and Sound, superando “Quarto potere” di Orson Welles che deteneva il primato dal 1962.
5. The Shining Regia: Stanley Kubrick, 1980 Horror/Film di mistero

Stanley Kubrick non ha mai vinto un Oscar?
Non è del tutto vero: il grande regista americano in tutta la sua carriera ha conquistato una sola statuetta, per “2001: Odissea nello Spazio”, ma non per la regia, bensì per gli effetti speciali.
Tanti capolavori firmati da Kubrick non hanno ricevuto dagli Oscar, ma il caso di “The Shining” è ancora più clamoroso: riconosciuto come uno dei più grandi horror di sempre e come uno dei miglior film firmati dal cineasta, ma non ha ricevuto alcuna candidatura. Ignorata l’iconica performance di Jack Nicholson e l’impeccabile regia di Kubrick (corredata da un innovativo uso della steadicam che avrebbe poi fatto scuola).
Regia: Charlie Chaplin, 1931 Commedia/Romantico
Grande successo di pubblico all’epoca, una pietra miliare della settima arte, e pellicola che ancora oggi sorprende ed emoziona ad ogni visione. Eppure l’Academy ignorò completamente questa struggente pellicola di Charlie Chaplin, vincitrice del National Board of Review del 1931 (la classifica dei dieci migliori film dell’anno) ma con zero nomination all’Oscar, malgrado l’indimenticabile prova del suo protagonista e regista o la splendida colonna sonora firmata dallo stesso Chaplin. Tra i tanti capolavori realizzati da Chaplin, l’unico ad avere avuto in qualche modo un consono riconoscimento dagli Oscar fu “Il grande dittatore” che conquistò cinque nomination (miglior film, sceneggiatura, attore protagonista, attore non protagonista e colonna sonora), pur senza vincere alcun premio.
7. Quarto potere Regia: Orson Welles, 1941 Drammatico/Mistero
Sì, in realtà il film di Orson Welles un Oscar l’ha vinto (quello per la miglior sceneggiatura originale, andato al regista e a Herman J.
Mankiewicz), ma “Quarto Potere” rimane probabilmente il caso più clamoroso di capolavoro snobbato durante la cerimonia degli Academy Awards. Il vincitore di quella edizione del premio come miglior film fu
“Com’era verde la mia valle” di John Ford, ma la pellicola di Welles subì un clamoroso boicottaggio guidato dal magnate della stampa William Randolph Hearst, convinto (non a torto) che il personaggio di Charles Foster Kane fosse
ispirato a lui. Hearst riuscì a limitare la circolazione del film, impedendo che venisse recensito o anche solo menzionato da tutti i giornali e le radio di sua
proprietà. L’insuccesso commerciale di Quarto Potere pregiudicò solo in parte l’accoglienza da parte dell’Academy, ma ne minò in partenza le chance
di successo.



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